Fraseggio originale, controllo totale della leva, conoscenza approfondita del linguaggio musicale e della tastiera che viene sfruttata in ogni sua possibilità, tecnica semplicemente mostruosa, grande sensibilità per il sound e la relativa conoscenza di cosa l’attuale
sviluppo tecnologico metta a disposizione, preparazione musicale d’ascolto varia, che va da Chuck Berry a Van Halen, attraverso Townshend, Page e Handrix…sono solo alcuni dei tanti aspetti che si identificano nella tecnica di Satriani!
Ma come si sviluppa un uomo come Joe? Perché il modo di suonare lo rende leader della prossima generazione di chitarristi?
«Prima di tutto» dice Joe «quando insegnavo ricordavo a me stesso quanto fosse scomodo incominciare a suonare semplicemente girando la chitarra e suonandola con la mano sinistra!
» Questo ci fa capire che cosa vuol dire essere un’artista. Ci sono sempre nuove cose da imparare e se poi diventano noiose bisogna trovare il modo di renderle interessanti. É facile essere convenzionali e compiacenti. Ci sono molti chitarristi che pensano di essere grandi solo perché riescono a fare qualche assolo alla Iron Maiden.
«Joe è l’occhio mistico del chitarrismo. conosce tutto, vede tutto, sente tutto. Può capire ed oltrepassare il normale modo d’ascolto. Riesce più di qualunque altro a capire ad esempio il tipo di approccio che un chitarrista ha con la chitarra. É estremamente raffinato. Possiede un vasto vocabolario e sa esattamente come dar vita a particolari stati d’animo…scommetto che conosce diciotto modi di suonare una scala di SI maggiore!». Parole queste di di Kirk Hammett chitarrista dei Metallica che assieme a Seve Vai è stato un allievo di Satriani. «Non mi sorprende il fatto mi si dica che ci assomigliamo molto…ho praticamente imparato tutto da lui!» Steve Vai.
Capire la tecnica di Joe Satriani non è cosa da poco, perché allora non ascoltarla direttamente per comprenderla di persona?